venerdì 4 settembre 2015

Compleanno Afro

Trentesimo compleanno del mio maestro Ghanense e festa a casa sua.
Un'altra buona occasione per indossare il mio migliore outfit Africano.
Anche qui gente da tutto il mondo e un sacco di roba da mangiare, anche meglio del matrimonio!!!
Pollo alle spezie con riso, un'infinità di salse, pizze di dubbio gusto, insalata e verdure crude per i vegani e il famoso shito, una pasta di pesce affumicato e piccante, dall'odore killer che si usa in Ghana per insaporire i piatti e il riso.


Anche qui gli invitati sono tutti professionisti nel mondo della musica e delle arti performative.
Qui nella foto Blair, polistrumentista, percussionista, chitarrista e compositore, sempre in giro in tournee con diverse bands. Phelipe di orgini algerine ma cresciuto in Francia, percussionista e batterista. Due veterani nell'ambiente, vecchia scuola.


Le mie amiche ballerine in vestiti Africani



e la torta basata su una mia ricetta reinterpretata all'Australiana dalla moglie del mio maestro.



matrimonio Franco-Messicano

Non c'è niente da fare, quando inizi a ricevere inviti a matrimoni vuol dire che sei integrata nel posto in cui vivi.
Non sono mai super eccitata quando ricevo inviti di questo tipo, per me i matrimoni sono solo grane; soldi da tirar fuori per il regalo, per il vestito e la lunga maratona tra cerimonia e pranzo.
Questa volta ero curiosa, il mio primo matrimonio Down Under e per lo più una coppia mista dove nessuno dei due è Australiano.
Questa è la vera Australia, unioni multietniche e celebrazioni lontano da ogni tradizione, ma allo stesso tempo mix di elementi tradizionali.

Il problema del regalo e del vestito è minimo.
Lei è messicana, ballerina e particolarmente eccentrica.
Punto su qualcosa di ispirazione Africana, visto che la danza Afro è quello che ci ha fatto conoscere.
Poi ho appena conosciuto una signora Ivoriana che mi fa prezzi stracciati sulle stoffe in Wax Printing ed ecco l'accatto del mese!!!




Per il regalo mi imbatto in un'impresa lunga, ho sempre bisogno di occasioni ufficiali per cimentarmi in lavori complessi come un copri piumone matrimoniale in patchwork.
In realtà lo finisco inaspettatamente in pochi giorni, più facile e breve del previsto.



Bene, così ho tempo per dedicarmi al mio vestito.
Il tema è sempre l'Africa, ora come non mai sempre più vicina visto che proprio in questi giorni ho prenotato il mio volo per il Ghana e Burkina Faso e il mio campo studi di danza e percussioni.
Primo esperimento di gioielli Afro, bracciali, collana e orecchini.


Eccomi con la sposa, sempre allegra e energetica.
Appena trentenne e già al secondo matrimonio e con una bimba di 6 anni!!!
La cerimonia è civile ma è celebrata in chiesa, il che rende tutto breve senza perdere la spiritualità e la sacralità dell'evento


E con lo sposo Francese appena arrivato in Australia da un anno.
Che dire...amore a prima vista!


Cerimonia ristretta, per fortuna, non come i matrimoni massicci all'Italiana.
Amici, colleghi e solo i genitori e fratelli per quanto riguarda i parenti


Tra gli invitati gente da tutto il mondo, Nepal, Cina, Italia, Messico, Francia, Uganda e una simpatica signora del Ghana che nota il mio outfit e si ferma a fare due chiacchere.
Faccio uno scatto alle sua unghie patriottiche e ci scambiamo in numeri di telefono con la promessa di beccarci per una serata di danza afro, lei è una ex ballerina e performer.


Eccomi con il gruppo di ragazze accomunate dalla passione per la danza, del ventre, latina, afro e hip hop.





Non potevo farmi mancare una piccola improvvisazione di Afro con un ragazzo dell'Uganda, anche lui ballerino e musicista.





Alla fine questo matrimonio è stato meno stressante del previsto e breve, molto meglio dei lunghi matrimoni nostrani. L'unica cosa che davvero mi è mancata è stato il cibo di qualità...ma insomma non sono venuta qui giù aspettandomi di trovare alta cucina!

sabato 8 agosto 2015

una scienziata felice!

Approfitto di questa settimana di malattia a casa dal lavoro per riflettere un po' sulla mia situazione lavorativa e sulla mia carriera.
Partendo dal fatto che posso stare a casa senza nemmeno aver l'obbligo di portare il certificato medico al ritorno, il rispetto che ricevo e la credibilità e fiducia che mi danno è molto di più di quello che avrei mai immaginato.
Dopo quasi un anno di disoccupazione post laurea e tre anni in Italia in laboratorio sotto continua pressione psicologica e trattamento degno di un tribunale, non solo ero scoraggiata, ma pensavo anche che non fossi tagliata per fare lavori sperimentali in laboratorio.
Tutto iniziò a cambiare al mio primo ed unico colloquio telefonico qui in Australia con offerta immediata di un contratto a 4 anni.
Poi arrivò la mia stanza personale in lab, separata dall'open space dove lavorano i miei colleghi.
Poi arrivò lo sponsor e il visto di lavoro, tutto pagato dal mio capo, con tanto di congratulazioni per il lavoro svolto.
Ora a distanza di due anni ricevo un'altra bella dose di gratificazione e riconoscimento del mio lavoro.
Questa settimana ho passato due giorni a lavorare con un chimico e tecnologo alimentare con una lunga esperienza e un business con un certo nome qui in Australia.
Non solo mi ha trattato alla pari come scienziata, ma ha apprezzato le mie idee e premiato il mio lavoro. Ho centrato in pieno quello che lui aveva in mente e sviluppato una formula esattamente come la voleva lui. Prima di andarsene mi ha stretto la mano, ringraziato davanti a tutto il team di laboratorio, manager compresi, ha detto che è stato un piacere lavorare con me, che ho interpretato bene quello che voleva e che era pienamente soddisfatto e che avevo fatto un ottimo lavoro.
Finalmente non vengo più trattata come la giovane laureata, la principiante che non sa niente solo perché femmina e giovane, l'ultima arrivata, la peggio pagata, quella del sud.
Ecco cosa mi ha lasciato 3 anni di lavoro a Milano, sfiducia in me stessa, vari disturbi psicosomatici e disillusione.
Forse è stato un bene essere stata bistrattata in Italia, così ho avuto la forza di fare la valigia e partire con un biglietto di sola andata.
Non solo qui la mia opinione conta in lab e vengono ascoltate e spesso esaudite le mie richieste, ma ricevo riscontro anche da collaboratori e clienti sulla qualità del mio lavoro.
Dovevo arrivare a 33 anni e andarmene dalla parte opposta del pianeta per ricevere finalmente un po'di gratificazione.
Non solo i miei disturbi di ansia e insonnia sono scomparsi, ma ho trovato di nuovo l'entusiasmo per il lavoro sperimentale e lo studio.
 
Mi sono appena procurata la mia "Bibbia" per studiare, chi è del mestiere sa quanto importante e costoso sia questo libro. 
 
 
 
La mia settimana di gratificazione si conclude con un meeting col mio capo per parlare del mio visto di residenza permanente. Il visto prevede l'assunzione a tempo determinato e il pagamento di quasi 7000$ tra spese legali e visto. Il capo non solo è contento di sponsorizzarmi di nuovo, ma accetta anche di pagare tutte le spese.
Mai stata così gratificata sul lavoro come adesso.
Ecco alcune foto di me nella sala composizioni..
 



...e nel mio studio



Una scienziata felice!
e a chi mi chiede se mi manca l'Italia lo mando a cagare!!!

domenica 19 luglio 2015

snow?!

Ebbene si, nevica in NSW e Queensland!
Era stata annunciata una perturbazione anomala dall'antartide, con venti freddi e precipitazioni nevose e così è stato.
Lungo le coste solo pioggia e temperature al di sotto della media stagionale, ma nell'entroterra tutto è imbiancato.
La cosa ridicola è che hanno chiuso strade, scuole e la gente non è andata al lavoro per 10 cm di neve!!!



Dire che qui non sono preparati è poco.
Non solo le case non sono costruite con sistemi isolanti, non esistono doppi vetri e il riscaldamento è dato da termoconvettori o piccoli termosifoni elettrici, ma sembra che la gente non voglia nemmeno ammettere che sia inverno e faccia freddo.
Le spiagge sono ancora popolate, né mancano surfisti a sfidare le gelide acque oceaniche.


Molte persone continuano ostinatamente ad andare in giro in maglietta e pantaloncini, molti in ciabatte!!
Sembra quasi che il loro guardaroba sia fatto solo di vestiti estivi, in realtà è una sorta di orgoglio Aussie andare in giro così anche in inverno, non voler ammettere che le temperature sono scese sotto i 15 gradi.
 
Nonostante abbia già sviluppato i miei soliti geloni alle dita delle mani e dei piedi, in realtà è il primo inverno dove non sto soffrendo il freddo.
Forse mi sto abituando, o forse è il termosifone elettrico, le lenzuola di flanella e i calzettoni che mi sono comprata.
In generale avrò messo la giacca a vento 3 volte e solo perché ero sudata dopo la mia classe di danza o quando sono andata in montagna per il Winter Magic Festival di Katoomba.
Rimane pure sempre un inverno mite e le giornate di sole sono più di quelle di pioggia e mal tempo.
Le massime nelle giornate di sole arrivano anche a 18 gradi e si può stare ancora con le finestre aperte per pranzo.
Continuo ad adorare l'inverno qui, con i suoi cieli azzurri, l'aria pulita e i pappagalli colorati che volano intorno. Non mi mancano affatto gli inverni grigi e nebbiosi di Milano, né quelli rigidi con temperature sotto allo zero de L'Aquila. Non so come ho fatto a sopravvivere con meno -10 in inverno ai tempi dell'università!







 

lunedì 29 giugno 2015

positive vibes

Al momento non c'è niente che mi faccia stare bene così come la danza.
E' la finestra di tempo in cui mi sento davvero connessa con me stessa e con gli altri, senza pensieri superflui, senza distrazioni, senza le tremila pippe mentali che mi faccio sempre. Devo solo concentrarmi sulla musica e poi lasciare libera l'energia.

In questo periodo in cui stiamo preparando un paio di routine da portare in giro poi mi sento ancora più motivata.
Il primo spettacolo c'è stato questa settimana alla festa di fine corso di Saul, il musicista e maestro di percussioni di Soul Drummers, ragazzo di una delle ballerine del mio gruppo.
Ero super gasatissima per questa occasione, ballare in un drum circle di 50 percussionisti, super good vibrations!!!!
Ero talmente presa dalla cosa che ho deciso di fare i costumi per tutte. Mi sono presa anche mezza giornata di permesso al lavoro per poter finire di cucire!!!
Ecco la divisa completa, anche di orecchini Afro!



Arriviamo in ritardo (ora africana) e sotto una pioggia a dirotto che ti entra nelle ossa, ma la musica e le vibrazioni sono talmente intense che ci prende che stiamo ancora parcheggiando le macchine.
 Ecco il drum circle!!!

E noi che riusciamo più o meno a ballare nello stretto corridoio tra i percussionisti.
Ho anche rischiato di dare un calcio ad uno in prima fila!!


Bella serata davvero, fin troppo corta, avrei ballato fino all'alba con quella musica!





I video della performance

https://www.youtube.com/watch?v=lRe7294DSZM&feature=youtu.be

https://www.youtube.com/watch?v=wLhYe0yW3UE

mercoledì 10 giugno 2015

Afro retreat

Non so se sono io super in forma o il livello del campo di danza era troppo basso, fatto sta che non ho avuto gli stimoli che pensavo e questo campo è stato un po' sotto tono.
Mancava tutta la crew delle Blue mountains visto che lo stesso fine settimana arrivava il Dalai Lama proprio a Katoomba, e molte delle ballerine più brave di Sydney.
 
Come al solito le cose troppo facili non mi stuzzicano, sono sempre alla ricerca di qualcosa di più, di diverso, forse sono semplicemente pronta per andare a studiare danza in Africa e fare il grande passo.
 
Comunque il posto era molto bello e l'allegria e le belle persone non sono mancate.
Siamo in un campeggio a Toukley, una striscia di terra tra il Tuggerah lake e l'oceano, immersi nel verde e circondati da tantissimi uccelli. 



 
Vista del lago
 



vista del mare
 

Per essere il primo fine settimana d'inverno non si sta poi male, sole, cielo sereno e 20 gradi di giorno, adoro l'inverno qui in New South Wales!!!


Stavolta ci sono anche gli Afro kids, un gruppo di bambini Afro-Australiani, alcuni nati qui da coppie miste, altri adottati, tutti con la passione per la danza e la musica africana, sono uno spettaolo!

 
 





eccomi concentrata su una danza tradizionale del Ghana


 

lezione di sabar
 







 



afro barbecue per cena, con agnello e pollo alla brace!!!
 

e falò per passare la serata all'aperto.
 

 
ultima serata dedicata alle performance, ecco il mio maestro Lucky che vola!!!
 

 


e Fodè e Yacou del Senegal con i loro salti da Sabar