lunedì 22 agosto 2016

Daintree forest

Queste ultime due settimane sono state particolarmente difficili dal punto di vista emotivo.
Nonostante i progressi delle pratiche per il mio visto, ci sono stati una serie di eventi stressanti che mi hanno portato a comprare un volo per i tropici.

La nomination per il mio visto permanente è stata approvata, che era la cosa che mi preoccupava di più. Ora dovrebbe essere tutto in discesa dato che ho più requisiti di quelli richiesti da questo tipo di visto.
Dopo aver ricevuto la notizia e inviato ancora altri documenti, mi arriva la chiamata per fare le visite mediche: raggi x per vedere tracce di tubercolsi, analisi del sangue per HIV e un controllo generale, vista, peso, urine ecc. Il tutto viene fatto in un centro apposta per l'immigrazione. Tutto è super preciso, efficiente e veloce. In un'ora ho già finito, nonostante la lunga coda di persone, ma con la scusa mi prendo l'intera giornata al lavoro e ne approfitto per andare a trovare amici in centro città.

Quando la sfiga arriva, accade tutto insieme. Sulla via per casa dei miei amici vengo fermata da un pattuglia e mi fanno simpaticamente notare che ho girato a destra in un orario in cui non è permesso (eh si perchè c'è la chiusura delle strade a tempo qui mannaggia!) e che quindi devo pagare 250$ di multa, senza neanche poter discutere.
La stessa settimana mi clonano la carta di credito e perdo 1000$ e ho una rottura con il tipo con cui mi vedevo da qualche mese.
In più il livello di stress e di tensione in laboratorio è alle stelle e il fatto che non posso ancora tornare a danza per il mio infortunio mi rende irritabile. Sto davvero meditando la fuga, quando una delle mie amiche si separa dal ragazzo e ha un biglietto extra per Cairns che deve rivendere.

Preso!
non ci penso due volte e mi ritrovo dai 10 gradi invernali di Sydney ai 25 di Cairns!

Mi prendo un giorno intero per non fare nulla, ma alla fine non ci riesco e vado ad esplorare zone che non avevo visto nel viaggio precedente. Sempre moderatamente visto il limite della mia gamba infortunata.
Giusto per ricordare che si è ai tropici e in territorio di coccodrilli, il comune ha tapezzato il lungomare di segnali di pericolo, visto poi i recenti attacchi accaduti proprio in città! Cose che succedono solo qui!





Il pomeriggio sono a casa di amici nelle spiagge nord. Il bello della comunità Afro Australiana è che è piccola e ci si conosce tutti ai campi intensivi di danza e percussioni.
Così vado a trovare Jeff, Canadese emigrato qui una decina di anni fa, con la passione per la cultura Africana e le percussioni. Maestro di djembè e doun doun mi accoglie nella sua casa.
Giusto per far capire com'è diverso il costo della vita rispetto a Sydney, paga una casa con 3 camere da letto, piscina e grande giardino, salone e due bagni, quello che pago io per un trilocale. Per lo meno io non ho i coccodrilli e posso andare in spiaggia a surfare!




Passo la giornata con loro a suonare nella loro sala prove, un parco!
Il bello di vivere ai tropici è che le temperature permettono di stare fuori in tutte le stagioni. E quando ci sono i temporali nella stagione delle piogge c'è il gazebo. Mi rode proprio non poter ballare, se ero in forma mi avevano già organizzato un workshop di danza.


La natura qui è esagerata e non finisce mai di stupirmi.






Coincidenza vuole che la mia crew di Sydney è qui in tournee e ha organizzato un workshop di musica e danza Afro, non posso non andare.
Gli faccio letteralmente una sorpresa, non avevo detto a nessuno che ero li e passo un altra giornata a suonare con loro e poi a vendere i CD al loro concerto la sera.



Decido di passare il fine settimana nella Daintree forest a nord, dove non sono mai stata.
Prendo un tour che mi porta a Cape Tribulation, dove il capitano Cook si incagliò con la nave sulla barriera corallina e per alleggerire e disincagliare la nave dovette buttare in mare la maggior parte del carico.

Questa  zona è stata dichiarata patrimonio dell'umanità e per preservarla non si può più costruire ne' portare cavi di luce o telefono.
E' una zona unica al mondo dove due ecosistemi dichiarati partimonio dell'umanità si incontrano, la grande barriera corallina e la Daintree Forest.
La foresta tropicale è meravigliosa e pericolosa, qui tutto sembra volerti uccidere, dai serpenti, ai ragni, alle piante urticanti che sparano aghi, agli immancabili coccodrilli che avvistiamo dal battello.
Solo lungo questo fiume ne sono stati contati 200. Insomma non è zona dove campeggiare.



Questa è anche zona dei Cassowary, uccelli enormi e aggressivi, che hanno un osso in testa e un uncino per unghia con cui possono uccidere una persona in pochi secondi aprendogli la pancia.
Rimaniamo a debita distanza quando ne avvistiamo uno nel bosco.



L'ostello è a pochi passi dalla spiaggia e immerso completamente nella foresta, un paradiso pericoloso. Infatti in spiaggia non si vede molta gente, comunque di giorno se non ci si avvicina all'acqua è abbastanza sicuro, di notte meglio evitare il bagnasciuga.


Un cartello ci ricorda che c'è un altro e maggiore pericolo in acqua, le meduse, le famose box jelly fish, capaci di uccidere un uomo in pochi secondi solo sfiorandolo.



Decido di non fare snorkeling in quest'area, non so come ma non mi sento molto sicura, anche se comunque i coccodrilli non arrivano alla barriera corallina e non è stagione di meduse.
Mi affitto il kayak e mi metto alla prova in mare visto che non ci sono onde e le correnti non sono forti.
E' tostissimo lo stesso ma vale davvero la pena e avvistiamo squali e tartarughe.


Immancabile un tour dentro il cuore della jungla. I sentieri sono passerelle sopraelevate, praticamente l'unico modo per poter camminare nella foresta perennemente allagata o paludosa. A quanto pare è anche l'unico modo sicuro per non essere urticati, punti o intrappolati dalle numerose piante aggressive, liane ecc.



Questa è anche un'area misteriosa e che nasconde storie strane e intriganti.
Non essendo un'area urbanizzata, non è censita. Nessuno sa chi realmente ci vive  nel mezzo della jungla e si vocifera che sia pieno di galeotti o malviventi scappati via che hanno fatto perdere tracce molti anni fa. L'esempio venuto alla luce di recente è la storia di un signore Americano trovato morto in un incidente stradale nell'unica strada che porta a Cape Tribulation. La polizia lo ha identificato come un criminale ricercato dall FBI almeno 20 prima e che aveva simulato la propria morte con i familiari in America per poi scappare qui in Australia e trovare rifugio nella foresta dove si è costruito una vita e un'identità nuova.
E' ovviamente anche zona di Hyppy, responsabili di molte manifestazioni per proteggere il parco dagli agricoltori o dalla cementificazione.
Subito fuori dal confine della Daintree Forest infatti iniziano gli sterminati campi di canna da zucchero che sono la principale risorsa insieme al te.
La manodopera è ridotta al minimo, ormai si fa tutto con le macchine e sono poche le comunità rurali che vivono intorno ai campi, per la maggioranza aborigeni.



Le canne vengono tagliate e frantumate da un grande macchinario tipo mietitrebbia e caricate direttamente sul treno che corre lungo tutti i campi fino allo zuccherificio.



Davvero un'esperienza da fare. Organizzata all'ultimo minuto sotto consiglio di amici e mi sono pentita di non esserci rimasta di più nella foresta. Credo che sia l'unico posto di mare dove il rumore del mare è sovrastato dagli uccelli e dal rumore della foresta.
Sono di ritorno a Carins ed ho ancora un'intera giornata da riempire.
Non posso non fare snorkeling!
Questa volta scelgo un tour diverso, che mi porta su un isolotto di sabbia bianca in mezzo all'oceano, colonia di uccelli e tartarughe. Sempre una bellissima esperienza, sembra di nuotare in un acquario per la ricchezza di specie e di colori.



Sono di ritorno a Sydney completamente detossificata dallo stress, un po' abbronzata e stanca morta, affatto pronta per tornare alla vita di tutti i giorni. Non mi lamento, in fondo vivo in un paese dove basta prendere un volo interno di un paio di ore per essere in un paradiso tropicale.

mercoledì 20 luglio 2016

Federal Elections

E' arrivato il momento delle elezioni federali qui Down Under.
Dopo mesi di pacifica campagna elettorale, niente a che vedere con gli aggressivi e vergognosi talk show Italiani, si va a votare.
Anche qui si vota nelle scuole, ma solo per un giorno, il sabato, e non c'è scusa per un giorno di festa per gli studenti.
Ognuno deve recarsi ad una delle scuole del proprio quartiere, ma non è obbligatorio, si puòanche votare altrove o addirittura per posta se quel giorno si è impegnati con il lavoro o, anche  se non è vero, lo si dichiara.
Per curiosità sono andata a vedere e ho colto l'occasione di accompagnare un'amica.
Non solo mi hanno fatto entrare pur non essendo votante, ma è tutto aperto, trasparente e super rilassato.
Non ci sono militari all'ingresso, non ci sono cabine chiuse con una tenda, sono tutte aperte e adiacenti l'una all'altra, come i gabinetti per gli uomini!


La gente entra col cane, col passeggino e anche con altri animali domestici!




Non serve un documento di riconoscimento, basta essere iscritti nelle liste e il voto è obbligatorio, per cui in teoria ogni cittadino australiano censito è sulla lista.
Non solo sono rilassati e casual nel vestire ma anche nel fare le foto: instagram e twitter ne sono la prova, sono piene di foto di schede elettorali imbrattate!










La campagna elettorale qui non finisce nemmeno nel giorno di votazione e neppure davanti ai seggi si ferma, dove davanti alle scuole continuano a darti volantini per gli ultimi indecisi e spesso offrono limonata e sausage sizzle!

Il sistema di voto è complicato: si deve votare per tutti i candidati scrivendo in ordine il numero di preferenza accanto a ciascun candidato, per ogni camera.



 Per lo scrutinio viene tenuta in considerazione solo la prima preferenza. Viene eletto il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti. Se dopo il primo scrutinio nessun candidato ha superato il 50%dei voti, si elimina il candidato con il minor numero di preferenze con distribuzione ai restanti candidati. Con questo sistema può succedere che la coalizione che prende più voti in assoluto con elegga la maggioranza in Parlamento. Questo sistema favorisce la vittoria non del partito preferito ma di quello con meno voti negativi.

Qui il concetto di ideologia politica è ben diverso dal nostro. Qui si vota in base al programma elettorale, che in teoria dovrebbe rispecchiare l'appartenenza ad una certa corrente di pensiero, ma non necessariamente, per cui a volte un conservatore si trova a votare un candidato di sinistra solo perchè ne appoggia il programma.

Vengono così scelti i rappresentanti in parlamento e il partito di maggioranza poi avrà il proprio candidato alla presidenza. Per cui alla fine i cittadini non scelgono mai il loro presidente, come è avvenuto in passato con la Guillard succeduta a Rodd per votazione interna del labour party.

L'esito dei primi scrutini non ha avuto una maggioranza netta e i voti postali hanno fatto la differenza.
Sintomo che non c'è una chiara distinzione ideologica tra destra e sinistra.
Ne è la conferma anche il neo presidente Turnbull, liberale ma progressista, aperto verso i matrimoni gay e attento all'ambiente, impegnato nel programma di riduzione delle emissioni delle centrali a carbone. Rimane però una politica xenofoba, contro i richiedenti asilo politico e poco sociale, con tagli alla sanità pubblica e all'istruzione. Solita vecchia storia...



sabato 18 giugno 2016

Minerva pool

Come sempre l'inverno qui è mite e il sole caldo. Decisamente la stagione migliore per fare escursionismo e con il fatto che ora ho la macchina mi posso permettere il lusso di raggiungere aree remote o non raggiunte dai mezzi di trasporto pubblici.
La meta di questa escursione è il Dharawal park, territorio aborigeno a sud di Campbeltown, non troppo lontano da Sydney e oasi di Koala.


Scegliamo un sentiero non troppo lungo e difficile visto che sono ancora in riabilitazione per la mia gamba, e poi fa buio presto.
Andiamo alla Minerva pool, una piscina naturale che attrae molte persone d'estate per un tuffo.
Il parco offre una vasta rete di corsi d'acqua e piscine naturali, incluso O'Hares creek molto importante dal punto di vista ecologico come sito di raccolta di acqua potabile.
Il parco riveste un grande significato per la popolazione Aborigena locale e ci sono un sacco di siti sacri protetti.
L'antico panorama contrasta con gli altissimi eucalipti,le paludi, le cascate e le piscine naturali, senza contare la grande varietà di animali, rane, uccelli e koala.














Cogliamo l'occasione di essere in zona Campbeltown per andare a fare un salto al più grande mercato delle pulci del NSW: il trash and treasure market.
Gente da tutto il mondo, colorato, pieno di odori, di gente allegra che contratta e tante cose da vedere, mi ricorda un po' in piccolo il mercato di porta portese a Roma.





mercoledì 15 giugno 2016

Baby shower

Ti rendi davvero conto di essere integrato in un paese straniero quando ti invitano ad un matrimonio..no, quando ti invitano ad una baby shower!
Ebbene si, questa mi è toccata.
Dopo il matrimonio, la mia amica messicana ha deciso pure di aggiungerci il bebè.
L'unica cosa che mi entusiasma è il mettermi alla prova con nuove creazioni Afro per bebè.
Ecco i bavaglini e le scarpine!



La baby shower è una festa di sole donne, molte già con figli, dove si mangia, si spettegolezza, si parla di bambini e si danno regali per il nascituro.
Una gran seccatura per una che non ama particolarmente i mocciosi.
In realtà si è rivelata piuttosto divertente.
A parte la tonnellata di cibo fatto in casa, di cui io ero responsabile di una gran parte, la cosa bella sono stati i giochi!


Annusare pannolini sporchi di roba marrone incognita e indovinare cos'era.


Creare pannolini da strisce di carta igienica



La cosa più bella è stata che non si è parlato molto di marmocchi o gravidanze, ma di appuntamenti, di ragazzi, di flirt, di pettegolezzi, c'erano molte single, con figli e non. Insomma un'altro episodio di Sex and the City!